LA NOSTRA MISSION

 ASCOLTO - CONDIVISIONE - FARE ASSIEME -AUTOSTIMA (EMPOWERMENT) - RISPOSTE CONCRETE

 

I NOSTRI PROGETTI PER I GENITORI

 

IL  PROGETTO  “GRUPPO  A.M.A.”
a sostegno della genitorialità e per i genitori
di ragazzi/e con disagio mentale

Tuendelee, facendo fede alla sua mission: “accoglienza e accompagnamento di donne, madri che vivono momenti della loro vita di grande fragilità e sofferenza”, vuole farsi carico di queste difficoltà e proporre a genitori che stanno affrontando una situazione quasi sempre improvvisa e traumatica legata al manifestarsi della malattia mentale dei figli, un percorso di incontri di gruppo di Auto Mutuo Aiuto con altri genitori che si trovano “sulla stessa barca” e che molto spesso fatiche, ansie e incertezze vissute in solitudine possono portare all’isolamento famigliare.

Il gruppo AMA nasce quindi come sostegno ad un BISOGNO comune e riconosciuto come tale intorno al quale tutti si sentono alla PARI. E’ uno spazio dove poter raccontare la propria esperienza di vita ad altri che ne conoscono le sfumature perché anche loro l’hanno vissuta. Chi entra in questo percorso porta la propria INDIVIDUALITA’ sapendo che diventerà RISORSA per gli altri appartenenti, come gli altri saranno risorsa per se stessi

“…tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo…” (A.A. Alcoolisti Anonimi)

Con la pratica fattiva della solidarietà e l’Auto Mutuo Aiuto il cittadino diventa attivo e contribuisce allo sviluppo di una Comunità competente per il benessere e la Salute Mentale.

 NON C’E’ SALUTE SENZA SALUTE MENTALE.

 

 

IL  PROGETTO  “GRUPPO  A.M.A.”
a sostegno della genitorialità

La genitorialità è un'esperienza che pone dubbi, interrogativi, necessità di confronto e a volte di sostegno.

“C’è tempo per fermarsi nel fare i genitori?”                                                                                                      “si può educare i figli da soli? Come rompere il muro dell’isolamento? Di quali reti hanno bisogno le famiglie?”.                                                                                                                                                      “sono capace di educare questo bambino?, Cosa significa educare questo bambino?”

Noi vogliamo offrire uno spazio e un tempo dedicato dove semplicemente i genitori si raccontano e si ascoltano. Parlano di loro e fra loro, dell’esperienza di cura dei figli appena nati, già più grandicelli, talora adolescenti: leggono le esperienze altrui, non giudicano e non criticano, partecipano ad uno spazio di parola e di condivisione, riconoscendosi la  necessità di poter stare insieme e raccontarsi le fatiche, dando parole ai sentimenti, condividendo delle speranze che alleggeriscano quel senso di debolezza e solitudine e incertezza che gli adulti sentono appiccicato al loro ruolo come genitori. Non si risolvono le questioni, ma si discutono, si cercano significati, uniti dal desiderio comune di aiutare se stessi e le/i bambine/i a crescere  bene, nella consapevolezza della forza dell’educazione. Riconoscere l’altro e aprirsi al suo sapere significa ammettere la limitatezza del proprio e la bontà di altre visioni, la forza dell’inedito, nascosta  nell’altro, riconoscendosi reciprocamente che non ci può essere un unico modello nell’educare i bambini o un solo modello d’essere buon genitore.

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.

E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sè stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

 

Potete tentare di essere simili a loro,
Ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.

Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
E vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.

                                                                                                                             Kahlil Gibra

 

Per info sui gruppi e su modalità e tempi di incontro: 

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